Notizie

14 Marzo 2010

ALTREVIE

In collaborazione con le Associazioni

Libera Uscita LiberaCittadinanza

Promuove l’incontro:

DIRITTI CIVILI E LAICITA’ DELLE ISTITUZIONI
LE POLITICHE PUBBLICHE PER UNA NUOVA CITTADINANZA

Introduce e coordina:

Claudio BOCCI – Associazione Culturale ALTREVIE

Partecipano:
Dario ACCOLLA – Codipec Centro omosessuale Pegaso
Andrea BECCARI: Assessore alle Politiche Sociali Municipio Roma XI
Stefano CONSALVI – LiberaCittadinanza
Giampiero SESTINI – Libera Uscita

Interviene:
Maria Gemma AZUNI – Candidata Sinistra Ecologia e Libertà

Giovedì 18 marzo, ore 20,30
Via Caffaro 10 (Garbatella)

Notizie

L’asilo comunale accetta solo bambini cristiani

2 Marzo 2010

Ci rammarica riportare questa notizia, non certo perchè abbiamo qualcosa contro i cristiani, tutt’altro!
“Lasciate che i piccoli vengano a me” diceva Gesù a uno stormo di ragazzini. Non ha detto “Tenete lontano da me i piccoli Farisei e i piccoli Esseni”.
Cosa ci ripropone chi, oggi, dice di comportarsi e governare ispirandosi al Vangelo?
Nel loro dire e nel loro agire danno ragione a chi ha portato alla croce chi predicava di accogliere i diseredati che venivano spinti fuori dal tempio come elementi inquinanti della casta di potere.
Chi non si dichiara o non può dichiararsi membro del “Tempio” viene respinto, non viene ascoltato, non viene aiutato in nome di un Cristo a cui fanno dire:
” Non lasciate che quei piccoli vengano a me; voi sapete che esiste il bene e il male: il bene
sono i bambini predestinati ad essere i miei discepoli, gli altri bambini sono il male.”

Carlo Carlotti.

Goito, l’asilo comunale accetta solo bambini cristiani
Il regolamento, proposto dal centrodestra, è stato approvato a maggioranza tra le proteste di tutta l’opposizione. In pratica per iscriversi occorre accerìttare una sorta di preambolo religioso. Il sindaco Anita Marchetti: “Nessuna violazione, il regolamento è un valore aggiunto”

MANTOVA. L’asilo comunale? Solo per i bambini che provengono da famiglie che accettano «l’ispirazione cristiana della vita». Il regolamento è stato approvato a maggioranza dal consiglio comunale di Goito fra le proteste di tutta l’opposizione. Un esposto è già stato presentato all’Associazione nazionale dei Comuni italiani. Mentre il garante della privacy farà i suoi passi, come l’Osservatorio antidiscriminazioni di Mantova che sosterrà qualsiasi ricorso contro il regolamento. Il quale, all’articolo 1 pone come condizione per l’accesso all’asilo l’accettazione di una sorta di preambolo religioso: la provenienza da una famiglia cattolica o cristiana, escludendo di fatto molte famiglie di immigrati di diverso orientamento religioso. Resta da stabilire se nell’ispirazione cristiana siano comprese le coppie divorziate o i non credenti.

LA DIFESA DEL SINDACO. Nessuna violazione. Il sindaco di Goito, Anita Marchetti, a guida di una giunta di centrodestra, assicura di non trovare nulla di strano nel regolamento dell’asilo comunale. «Mi sembra una polemica assurda. E’ da una vita che in quella sezione c’è un insegnamento di tipo religioso - ha ribadito - Non si va a stravolgere nulla. Se qualcuno volesse un’alternativa all’ora di religione lo può fare. Avere proposte diverse sul territorio è un valore aggiunto». Ed entra nel dettaglio: «Da trent’anni in quest’asilo insegnano le suore. Quest’anno c’è un’insegnante laica, che è stata però preparata dalla Curia».

Un asilo comunale religioso? «In sostanza sì. E’ pubblico, però è come se fosse parificato». Una scuola paritaria, secondo la definizione della Fism, la federazione delle scuole mantovane a cui l’asilo aderisce. «Noi ci siamo limitati a recepire, cioé a copiare, il regolamento della Fism, che è una federazione di stampo religioso. Non abbiamo voluto introdurre alcuna modifica, né, men che meno, discriminare qualcuno». Anche se, ammette Marchetti, di stranieri sui 29 iscritti non ce n’è nemmeno uno. «Chi non è d’accordo sull’impostazione dell’asilo può andare alla scuola dell’infanzia statale, dove ci sono ben nove sezioni. In questo asilo noi abbiamo un’adesione totale e di solito le richieste sono in numero molto maggiore dei posti disponibili». La promessa è d’obbligo: sarà l’asilo di tutti e nessuno sarà discriminato.

L’OSSERVATORIO CONTRO LE DISCRIMINAZIONI. «Crediamo che sia la prima volta in Italia che si verifichi un fatto del genere, di una gravità estrema, sulla cui costituzionalità occorre fare verifiche - dice Maria Bacchi, vicepresidente dell’Osservatorio contro le discriminazioni - è stupefacente che di fatto un regolamento scolastico escluda i bambini non cattolici». Bacchi precisa che gli insegnamenti religiosi «sono legittimi, ci mancherebbe, ma non può esserlo un regolamento del genere, perdipiù in una scuola finanziata con i soldi pubblici».

L’Osservatorio, annuncia la vicepresidente, si attiverà per verificare la questione «promuoveremo e sosterremo ogni tipo di ricorso in tutte le sedi deputate. Secondo noi questo atto lede il principio fondamentale che proclama tutti i cittadini uguali di fronte alla legge». Bacchi sottolinea che la vicenda è tanto più grave perché si tratta di una scuola dell’infanzia, che per i bambini è un momento di incontro fondamentale e di condivisione di culture e credo differenti». Occorre tenere alta la guardia, perché «questo fatto si inserisce in una serie di situazioni allarmanti nella nostra provincia: le barricate contro i sinti, i cartelli per la caccia al clandestino, la stessa vicenda del coro di Ceresara riservato ai bimbi dell’asilo parrocchiale». (24 febbraio 2010)

In primo piano

“La verità” (dedicata ad Eluana e alla sua famiglia)

17 Febbraio 2010

Testo canzone di Povia “La verità”
(dedicata ad Eluana e alla sua famiglia)

Mamma papà ora vi vorrei parlare, solamente dell’amore
L’amore che mi avete dato, per tutta la vita
E dirvi che continuerò a ispirarvi
Perché il vostro cuore è immenso
Perché il vostro cuore vola
Vola sopra le parole
Sopra tutte le persone
Sopra quella convinzione di avere la verità, la verità.

Padre, ora tienimi la mano
Tienila vicino al cuore e potrai sentire che ti amo
E mentre il mondo fa rumore
Mentre il mondo può vedere il sole
Non voglio più dormire in fondo al mare
Chiedo solamente di volare
Volare sopra le parole
Sopra tutte le persone
Sopra quella convinzione di avere la verità

Ora posso amare, ora
Ora posso correre e giocare
Ora volo sopra le parole
Sopra tutte le persone
Sopra quella convinzione di avere la verità

Mamma, che ne sanno del dolore
Di quello che si può provare
Per una disperata decisione
E di quando avevi tu vent’anni
Fatti di progetti e sogni in cui desideravi un figlio
Che cambiava la tua vita
E che stringevi forte al cuore
E poi vedevi camminare
E lentamente costruire la sua vita con dignità

Ora posso amare, ora
Ora posso correre e giocare
Ora volo sopra le parole
Sopra tutte le persone
Sopra quella convinzione di avere la verità

Mamma, papà, un giorno ci rincontreremo
E ci stringeremo forte e faremo tante cose
Quando sentirete un brivido che corre sulla vostra pelle
È lì che io sarò presente
La vostra bambina per sempre

Ora posso amare, ora
Ora posso correre e giocare
Ora volo sopra le parole
Sopra tutte le persone
Sopra quella convinzione di avere la verità

Ora posso amare, ora, ora.

La verità “clicca”
(Brano tutelato da copyright -vietata la riproduzione)

Solo poche parole di commento:

“Quale verità esiste… che può contrapporsi alla realtà di una figlia che è cresciuta nell’amore e nella cura della famiglia e che proprio a loro ha espresso di non voler finire come una dormiente in fondo al mare? Cosa possono insegnarci quei presuntuosi che guardare il sole e credono di dettare ed imporre verità che non si coniugano col legame affettivo, emotivo, intimo, ancestrale che lega padre madre e figlia nella vita e nella morte?”

Carlo Carlotti

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FIRENZE: PRESENTAZIONE DI NON SONO UN ASSASSINO

9 Febbraio 2010

FIRENZE: PRESENTAZIONE DI NON SONO UN ASSASSINO DI FRÉDÉRIC CHAUSSOY
Giovedì 18 febbraio, alle ore 18,00, presso la Libreria LibriLiberi, via San Gallo 25r, nel corso del dibattito su Problematiche di fine vita: tra testamento biologico e diritto alla eutanasia, si terrà la presentazione del libro Non sono un assassino. Il caso “Welby-Riccio” francese (inEdition editrice/Collane di LucidaMente), del dottor Frédéric Chaussoy. Introduzione di Manuela Giugni (Laboratorio della Laicità di Firenze). Intervengono Enrico Bertrand Cattinari (dottorando in Scienze giuridiche) e Meri Negrelli (vicepresidente di LiberaUscita). Letture di brani del libro da parte di Saverio Tommasi, attore della Cabina teatrale. (r.t.)
Vincent Humbert, ventiduenne, da 3 anni tenuto artificialmente in vita dopo uno scontro con un camion, tetraplegico, muto e quasi
cieco, con l’aiuto del pollice riesce a dettare una supplica al Presidente Chirac -Le chiedo il diritto di morire - che commuoverà la Francia.
Questo libro è la drammatica autodifesa di Frédéric Chaussoy, medico responsabile del Servizio di Rianimazione dell’Ospedale Elio-
Marittimo di Berck sur Mer, che insieme alla madre di Vincent ha accolto le invocazioni del giovane. Incriminati per omicidio, nel
2006 entrambi verranno prosciolti per aver agito per motivi di particolare valore umano e sociale.
In quei momenti cruciali il dr. Chaussoy si era interrogato a lungo, ma poi aveva fatto la scelta che riteneva giusta senza curarsi delle
possibili conseguenze. Non è il caso - si era domandato - di fermarsi nella lotta contro la morte quando si è prolungato troppo,
innaturalrnente, una vita che è diventata solo una tragica condanna? Non bisogna, forse, essere dotati di un amore enorme per la
vita per trovare il coraggio di metter fine ad una vita che non è più tale?
Come scrive nella prefazione all’edizione italiana Mario Riccio, il medico che ha assistito Piergiorgio Welby nella fase terminale
della sua vita e che è stato protagonista-anche sul piano giudiziario - di una vicenda praticamente analoga a quella del dr.
Chaussoy “è un testo forte, crudo, diretto. Non si perde intorno al problema ma lo affronta direttamente. Così come non
poteva non fare un medico dell’emergenza. Un libro che va alle radici del delicato dibattito su ragioni della vita e della
morte”.

Lettera a Corrado Augias dal titolo: “Popolo della Libertà?”

In data 31 gennaio abbiamo diffuso la lettera che il ns. socio Giorgio Grossi ha inviato a Corrado Augias dal titolo: “Popolo della Libertà?”

Oggi su “la Repubblica” leggiamo la risposta di Corrado: ad ambedue il grazie di LiberaUscita.

Giampietro Sestini

LE UNIONI CIVILI E IL CONCETTO DI LIBERTÀ - DI CORRADO AUGIAS

Caro Augias, ho visto un manifesto 100×70: «Municipio Roma XI - Grazie al Popolo della libertà respinto il registro per le unioni civili. Vince la famiglia, quella vera».

La scorsa settimana era stata sottoposta all’approvazione del Consiglio municipale una proposta della maggioranza di centrosinistra per consentire ai cittadini di dichiarare, di fronte ad un funzionario comunale, la volontà di convivere e di sostenersi reciprocamente, aldilà del loro stato civile e del loro sesso. Alla votazione, il Consiglio si sarebbe spaccato a metà: 9 favorevoli dal centrosinistra e 9 contrari dal centrodestra, 1 astenuto. Risultato: delibera non approvata.

Le dichiarazioni di convivenza non modificano la legislazione - come non la modificano i testamenti biologici, anch’essi contestati dal Popolo della libertà - però sono un momento importante e di serenità per coloro che le rilasciano nonché un fattore di chiarezza nei rapporti civili. I diritti della famiglia “vera”, quella del matrimonio, religioso o civile, non vengono scalfiti. Il registro delle unioni rappresenta solo uno spazio di libertà e di democrazia, cosi come il registro per i testamenti biologici, già istituito dal Municipio XI malgrado l’opposizione di centrodestra.

Che senso ha dirsi Popolo della libertà se poi la libertà nei fatti viene calpestata?

Giorgio Grossi - giorgogrossi1935@libero.it

Risponde Augias

Infatti non ha senso. O almeno, non ha il senso che il concetto di “libertà”, ha avuto nell’illuminismo europeo e nell’utilitarismo britannico dove spicca la figura di J. S. Mill.

Chissà se gli esponenti di quel ”Popolo” hanno mai letto il saggio On Liberty di Mill. Vi si legge: «La sola libertà che merita questo nome è quella di ricercare il proprio bene a proprio modo nella misura in cui non si cerca di privarne altri o di ostacolare i loro sforzi per ottenerla». O anche. «Il solo aspetto della propria condotta di cui ciascuno deve rendere conto alla società è quello riguardante gli altri: per l’aspetto che riguarda soltanto lui, la sua indipendenza è, di diritto, assoluta. Su se stesso, sulla sua mente e sul suo corpo, l’individuo è sovrano».

Questo tipo di libertà, che impronta la legislazione dei paesi veramente liberali, da noi è sempre stata scarsa e solo la Costituzione ne ha introdotto alcuni concetti. Basta questo a spiegare perché quei consiglieri non hanno provato alcuna vergogna nel prendere la loro decisione. Del resto nei giorni scorsi la candidata di destra Renata Polverini aveva provato a dichiararsi favorevole a dare riconoscimento alle coppie di fatto. E stata immediatamente smentita dal sindaco di Roma Alemanno diventato leader dell’ala Teocon ed è passato dall’assenza di libertà della sua gioventù fascista a quella analoga della sua maturità clericale.

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CAMBIO SEDE E RECAPITI ASSOCIAZIONE

27 Gennaio 2010

Trasferimento della ns. sede operativa e dei relativi recapiti

Ai soci e simpatizzanti

Cari amici,
il presente messaggio per comunicarvi che abbiamo finalmente completato il trasferimento della ns. sede operativa e dei relativi recapiti.
Da oggi la situazione è pertanto la seguente:
- la sede operativa è in Roma, via Edgardo Ferrati 12 cap 00154;
- gli uffici della sede sono aperti il lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 9 alle ore 12;
- la volontaria addetta alla segreteria è sempre Anna Cicogna, la quale è contattabile telefonicamente al n° 3664539907 dal lunedì al venerdì negli orari 9-12 e 16-18, nonché all’email nuccicicogna@libero.it;
- Il fax è 065127174 e funziona 24 ore su 24;
- la sede legale dell’associazione è ancora in via Genova 24, sino alla modifica dello statuto che sottoporremo alla prossima Assemblea nazionale. Di conseguenza resta per il momento invariato l’indirizzo del ns. c/c postale: sarà ns. cura prelevare la relativa corrispondenza presso la portineria della predetta sede.
Con l’occasione si ricorda che:
- Tutti i soci hanno il diritto di partecipare e votare alla nostra Assemblea nazionale, che si terrà quanto prima a Roma;
- Tutti i soci hanno diritto a ricevere per email tutte le news dell’associazione, compresi i notiziari mensili, i cui numeri arretrati sono pubblicati sul ns. sito www.liberauscita.it;
- Tutti i soci possono richiedere all’associazione di conservare nel proprio archivio una copia autentica del loro testamento biologico e riconsegnarla su richiesta delle persone designate;
- Chiunque può scaricare dal ns. sito il modello di testamento biologico predisposto dalla ns. associazione nonchè tutta la documentazione in esso registrata;
- Chiunque può iscriversi (gratuitamente) al ns. gruppo di discussione su yahoo seguendo le istruzioni riportate sul ns. sito: in tal modo potrà partecipare ai dibattiti fra gli aderenti al gruppo (ad oggi oltre 100), trasmettere a tutti con un solo invio i propri messaggi e ricevere i messaggi trasmessi da tutti gli altri iscritti al gruppo;
- Chiunque può iscriversi (sempre gratuitamente) al gruppo Facebook di LiberaUscita, che ha diverse funzioni interessanti: pubblicare foto o documenti o video degli iscritti, contattare altri amici già collegati a Facebook e chattare con essi. Per entrare nel gruppo occorre prima iscriversi a Facebook (www.facebook.com) e quindi aderire al gruppo di LiberaUscita. Ulteriori precisazioni, se richieste, possiamo fornirle sempre via email.

Si comunica infine che a decorrere da oggi LiberaUscita invierà le proprie notizie SOLTANTO AI SOCI ONORARI, AI RESPONSABILI TERRITORIALI, AI COLLABORATORI NAZIONALI ED AI SOCI ISCRITTI NELL’ANNO IN CORSO E NELL’ANNO IMMEDIATAMENTE PRECEDENTE.

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Chiesa valdese (MI):sportello per testamento biologico

21 Gennaio 2010

Dal sito: “Cronache laiche riportiamo questo articolo

Scienza e Coscienza

Chiesa valdese di Milano: continua con successo lo sportello per il testamento biologico
Redazione [19 gen 2010]
Riceviamo dalla Chiesa Valdese di Milano e volentieri pubblichiamo. Sull’iniziativa dei valdesi abbiamo già scritto lo scorso dicembre, a testimoniare che fede e laicità non necessariamente sono binari paralleli.
Proprio nei giorni in cui si conclude definitivamente la triste vicenda di Eluana Englaro, con l’assoluzione del padre Beppino da una grottesca accusa di omicidio, prosegue con inaspettato successo l’iniziativa della Chiesa Valdese di Milano che ha recentemente aperto un registro per il deposito delle “direttive anticipate di fine vita”, comunemente dette “testamenti biologici”.
In sole 4 giornate di apertura (di 7-8 ore in tutto – perchè lo sportello pubblico, fatto da volontari della chiesa valdese, rimane aperto per 1-2 ore al massimo, ogni volta: più a lungo la domenica, prima e dopo il culto; un’ora nelle giornate infrasettimanali) sono stati raccolti quasi 200 biotestamenti, la maggior parte dei quali depositati da non valdesi, bensì da cittadini di confessioni e religioni diverse, oppure atei ed agnostici, che hanno accolto con gratitudine la possibilità di esprimere i loro diritti in tema di trattamenti sanitari e direttive anticipate di fine vita.
Inoltre, sono state centinaia le visite al sito web www.milanovaldese.it (dove sono consultabili tutti i documenti, le risposte alle nomande più frequenti ecc) e le telefonate ed email di richiesta di informazioni pervenute alla Chiesa Valdese e alla Libreria Claudiana attigua, dove lo sportello viene aperto nei giorni feriali.
Il registro del testamento biologico non è altro che un segnale concreto che la Chiesa Valdese di Milano ha voluto dare ai cittadini di ogni confessione e fede (o assenza di fede), in assenza di un servizio analogo fornito da amministrazioni pubbliche locali nella città: una risposta evangelica alla domanda sulla dignità della vita e del fine vita e una testimonianza di laicità – e insieme di fede, per i cristiani protestanti – per chi chiede a gran voce che non gli vengano imposte terapie di Stato.
La raccolta, che consiste nella firma e consegna delle direttive davanti a un avvocato e a due testimoni, tutti volontari della chiesa valdese di Milano, continuerà anche nei prossimi mesi.

Per informazioni:

media@milanovaldese.it
www.milanovaldese.it
www.chiesavaldese.org

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Campagna di tesseramento dell’anno 2010

12 Gennaio 2010

Ai soci e simpatizzanti

Care amiche ed amici,

con la presente si apre la campagna di tesseramento dell’anno 2010.
Per continuare nella ns. battaglia di civiltà e raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissi, abbiamo bisogno, come sempre, del vostro sostegno. Vi invitiamo pertanto ad iscrivervi per l’anno 2010 ed a fare opera di proselitismo fra i vostri amici affinché divengano soci di LiberaUscita.
Si ricorda che mentre i vecchi soci possono rinnovare l’iscrizione semplicemente versando la quota sociale, per divenire nuovi soci occorre prima inviare regolare domanda di ammissione. Il modulo di domanda può essere prelevato dal nostro sito (www.liberauscita.it) e, una volta compilato, trasmesso all’Associazione via fax o email o posta ordinaria.
L’importo della quota ordinaria è rimasto invariato, ossia € 25,00. Coloro che possono versare di più divengono soci sostenitori. Coloro che non percepiscono redditi (es: studenti, casalinghe, disoccupati) potranno iscriversi versando una quota ridotta, non inferiore ad € 10,00.

Il versamento della quota di iscrizione può essere effettuato in contanti, o tramite assegno, ovvero come segue:

- tramite bollettino postale, sul c/c n. 39698733, intestato a “Associazione LiberaUscita, via Genova 24, 00184 Roma”;

- tramite bonifico bancario sul c/c Banco Posta, IBAN IT06H0760103200000039698733, intestato come sopra.
Rammentiamo che i soci hanno il diritto di:

- partecipare ai Congressi nazionali ed essere eletti negli organi direttivi dell’associazione;

- ricevere la bio-card attestante l’iscrizione;

- ricevere via email il notiziario mensile “IL PUNTO” e di essere di volta in volta informati, sempre tramite posta elettronica, su tutte le iniziative dell’associazione;

- conservare il loro testamento biologico nell’apposito archivio dell’associazione.

Inoltre tutti i cittadini, soci o non soci, possono iscriversi gratuitamente al ns. gruppo di discussione su yahoo seguendo le istruzioni riportate sul sito, nonché al gruppo LiberaUscita di Facebook.

Cordiali saluti ed auguri di buon anno a voi e alle vostre famiglie.

Il segretario

Giampietro Sestini

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Archiviazione dell’ipotesi di reato al padre di Eluana Englaro, Beppino

12 Gennaio 2010

Beppino Englaro esce finalmente da una ingiusta ed infame ipotesi di accusa

Udine, 11 gennaio 2010 - Si chiude con un decreto di archiviazione l’iter che ha visto il padre di Eluana Englaro, Beppino, e l’equipe sanitaria composta da 13 persone (l’anestesista Amato De Monte e altri 12 operatori) indagate per l’ipotesi di reato di omicidio volontario dopo la morte della donna, avvenuta a Udine il 9 febbraio 2009 presso l’Azienda pubblica di servizi alla persona La Quiete, dopo 17 anni di coma vegetativo. Come e’ noto, l’equipe aveva applicato il protocollo stabilito dalla Corte d’Appello di Milano, sospendendo alimentazione e idratazione alla giovane. Annunci Google

Il decreto e’ stato emesso dal gip del Tribunale di Udine, Paolo Milocco, su istanza di archiviazione presentata dalla Procura di Udine il 26 novembre 2009. A chiedere precedentemente l’archiviazione del fascicolo era stato l’avvocato di Englaro e dell’equipe, Giuseppe Campeis, a seguito di una serie di perizie, l’ultima delle quali, eseguita sull’encefalo e depositata il 16 novembre scorso, aveva stabilito l’irreversibilita’ del coma vegetativo nel quale versava Eluana Englaro.

Si conclude così, definitivamente, il calvario di Beppino Englaro, dopo che il 9 febbraio di un anno fa si era concluso il calvario di Eluana.
Padre e figlia hanno contrassegnato, per sempre, un periodo della storia italiana, questo - purtroppo - ancora non concluso. Un periodo buio, in cui si è perso il senso del Diritto, il rispetto della persona, la pietà per chi soffre, i valori stessi della democrazia e della laicità dello Stato.
Beppino Englaro ed il dr. De Monte, così come Piergiorgio Welby e il dr. Mario Riccio, si sono battuti con coerenza, tenacia e sacrificio per tutti gli italiani: quelli che, come noi, sostengono pubblicamente il diritto alla autodeterminazione della persona, quelli che lo condividono senza dirlo ma anche quelli che a parole sono contrari ma si riservano di praticarlo quando occorre.
A tutti, Eluana, Beppino, Piergiorgio, Mina, Amato e Mario va il GRAZIE di tutti noi di LiberaUscita.
Ci attende un anno difficile: lo affronteremo insieme.

Giampietro Sestini