Archivio di Ottobre 2009

Una notizia buona (il successo di Marino) e una cattiva (alla Camera si riparte dalla legge truffa)

Sabato 31 Ottobre 2009

Come è noto, alle Primarie del Pd Ignazio Marino è partito da zero, come outsider e uomo nuovo del tutto sganciato dai giochi dell’apparato.  Il fatto che abbia riportato quasi il 15 % dei voti a livello nazionale (ma anche di più in molte regioni, con un’alta percentuale di voti giovani)  dovrebbe indurre i vertici del partito democratico, e non solo loro, a una politica più rispettosa non solo dei valori costituzionali, ma anche dei sentimenti laici nutriti da una larga parte, forse maggioritaria, degli elettori.
Ma le notizie che arrivano nel frattempo dalla Camera sono purtroppo in netta controtendenza. In contraddizione con gli stessi annunci del relatore, il quale aveva assicurato che sul testamento biologico la maggioranza avrebbe ricercato  un dialogo con l’opposizione, la Commissione Sanità ha deciso di avviare la discussione sulla base del testo-truffa approvato dal Senato. Il tutto in contraddizione anche con le opinioni espresse dal Presidente Fini, che si era speso molto in favore di una attenuazione degli aspetti più oscurantisti della legge. Vedremo se l’opposizione riuscirà a migliorare in qualche modo una legge ipocrita che fingendo di voler introdurre anche in Italia il testamento biologico lo rende di fatto impraticabile.

Alle Primarie del Pd, naturalmente Marino

Domenica 25 Ottobre 2009

Crediamo del tutto superfluo segnalare agli amici di LiberaUscita, siano essi iscritti o solo simpatizzanti o anche non simpatizzanti del Pd, l’opportunità di recarsi oggi nei gazebo per votare Ignazio Marino alle primarie di questo partito. Marino non è l’unico, ma è certo uno dei pochi uomini politici autenticamente laici; è uno che ha speso due anni della sua vita nella Commissione Sanità per cercare disperatamente di far approvare una legge sul testamento biologico combattendo con le fondamentaliste ultracattoliche con frusta e cilicio che imperversano nello stesso partito democratico; l’unico che può rappresentare - anche se non verrà eletto segretario - un baluardo contro i tradimenti che i partiti, anche quelli di sinistra e centrosinistra, fanno dei valori laici pur di ingraziarsi le gerarchie vaticane. Un suo successo di voti influirebbe positivamente non solo sul Pd ma sull’intero quadro politico italiano. Per questo Marino merita di essere sostenuto da tutte le persone che si riconoscono nei valori laici della Costituzione repubblicana (Giancarlo Fornari).

LA DISCUSSIONE PARLAMENTARE SUL TESTAMENTO BIOLOGICO

Sabato 10 Ottobre 2009

Relazione di Giancarlo Fornari, Presidente di LiberaUscita, agli Incontri della UAAR - 8 ottobre 2009, Roma

Parto, in questa esposizione, dalla mia esperienza come Presidente di Libera Uscita, nata nel 2000 per sollecitare la depenalizzazione dell’eutanasia. Due anni dopo abbiamo aggiunto a questo obiettivo anche il riconoscimento legale del testamento biologico, elaborando un modello di testamento messo a disposizione dei nostri iscritti e predisponendo un progetto di legge che tramite parlamentari amici siamo riusciti a presentare nelle ultime tre legislature: quella del 2001-2006, quella iniziata nel 2006 con il governo Prodi, infine l’ultima iniziata nel 2008 con il governo Berlusconi.
Quando parliamo di testamento biologico - ovvero di “Direttive anticipate di fine vita” o di Dat, “Disposizioni anticipate di trattamento”, come l’hanno ribattezzato i senatori della maggioranza - intendiamo, in pratica, un documento nel quale, nella malaugurata ipotesi in cui dovessimo trovarci un giorno in uno stato di incapacità di intendere e di volere irreversibile per un qualunque evento traumatico o morboso, stabiliamo sin da ora quali trattamenti medici potranno esserci praticati e quali no.
In allegato a questo mio intervento chi vuole può trovare lo schema elaborato dalla nostra Associazione, non molto diverso nella sostanza da altri modelli che si possono trovare in giro. Il nostro semmai si distingue per una maggiore completezza, nel senso che prevede la possibilità di lasciare disposizioni anche in ordine ad altre evenienze connesse alla fine della vita come l’assistenza religiosa, le forme del funerale, l’eventuale cremazione con dispersione delle ceneri, la donazione di organi. Infine il registro comunale istituito per le evenienze di fine vita potrebbe essere utilizzato per la stessa vita, ad esempio per le dichiarazione di convivenza civile. Per tale motivo LiberaUscita preferisce denominarlo “registro delle biocard”, anziché dei “biotestamenti”.

Qui mi limito a proporne alcuni passi. Continua…

LA CHIESA LASCI IN PACE IL CORPO DELLE DONNE – DI DON ENZO MAZZI

Venerdì 2 Ottobre 2009

da: il manifesto di lunedì 3 agosto 2009

Scomunica, censura, peccato mortale, inferno, dannazione eterna: parole di un altro tempo, anzi di un altro mondo, il tempo della teocrazia, il mondo del dominio del sacro. Quelle minacciose parole sono state usate di nuovo in questi giorni da cardinali e monsignori in relazione al via libera dell’Agenzia del farmaco per la pillola abortiva Ru486. Lo stesso cardinale Bagnasco in una intervista al quotidiano dei vescovi italiani di domenica scorsa ribadisce la scomunica, “come medicina in chiave pedagogica” (bontà sua!), per chi compie l’aborto o anche solo collabora ad esempio vendendo o somministrando la pillola abortiva.
Costa fare affermazioni drastiche e ripeterle ogni volta. Ma lo sgomento è troppo grande. Il potere ecclesiastico amministra le paure che l’uomo e la donna hanno di fronte alle pulsioni della vita e su tale paura e sui sensi di colpa edifica il proprio autoritario paternalismo. Tutti sanno bene quanto ciò sia vero. Manca a molti il coraggio di dirlo apertamente.
………………..continua………………