Archivio di Luglio 2008

In Spagna anche i vescovi sono più avanti che da noi. Ma il cardinal Bagnasco non lo sa…

Mercoledì 23 Luglio 2008

Nuovi servizi di cittadinanza per nuovi diritti civili
In occasione del Convegno tenuto a Roma, presso la sede di LiberaUscita, sul tema “Nuovi servizi di cittadinanza per nuovi diritti civili”, Mina Welby ha presentato il testo della delibera consiliare da Lei proposta, quale delegata ai diritti civili del X Municipio, per l’istituzione del “registro delle dichiarazioni anticipate di trattamenti sanitari” (testamenti biologici). Una proposta analoga è stata sostenuta all’XI Municipio da Andrea Beccari, assessore alle politiche sociali. Ambedue le proposte sono in corso di esame.
Si allega ora il testo presentato da Mina Welby


Lo si chiami come si vuole, ma quello della Chiesa cattolica di fronte al testamento biologico è vero e proprio relativismo etico. E dei peggiori, perché le Conferenze episcopali a questo proposito in Italia parlano in un modo, in Spagna nel modo diametralmente opposto. Da noi il cardinale Bagnasco si scaglia contro qualunque ipotesi di riconoscimento di diritti di fine vita, in Spagna la Conferenza dei Vescovi non solo non si dichiara contraria ma addirittura elabora un proprio modello di testamento biologico in cui si spinge ad affermare che “la vita in questo mondo è un dono e una benedizione di Dio, però non è il valore supremo assoluto”. E in un documento sulla difesa della vita si schiera ovviamente contro l’eutanasia arrivando però a riconoscere al malato terminale il diritto a “decidere su se stesso”.

Continua…

Storica sentenza dei giudici di Milano, l’agonia di sedici anni di Eluana dovrà aver termine. Ma troppi vorrebbero continuarla per altri sedici anni, incuranti dello strazio dei genitori.

Mercoledì 23 Luglio 2008

La sentenza correttamente emessa dalla Corte d’Appello di Milano dovrebbe avere messo la parola fine alla triste vicenda umana di Eluana Englaro, condannata da un tragico incidente a rimanere in uno stato vegetativo protratto artificiosamente ormai per sedici anni, per volere dei medici, mediante l’alimentazione forzata tramite sonda gastrica.
Il condizionale è d’obbligo perché contro la sentenza sono subito insorte le gerarchie vaticane insieme a tutte le anime belle pronte a battersi fino all’ultimo sangue per il diritto alla vita (o meglio “l’obbligo” alla vita) di alcuni mentre poi sorvolano sui milioni di persone trucidate nelle guerre in corso qua e là nel terzo mondo e passeggiano a braccetto, come ha fatto Ratzinger, con coloro che tali guerre hanno scatenato. Evidentemente c’è vita e vita e morte e morte, del resto sono proprio loro che gesuiticamente hanno inventato il relativismo etico che tanto pretendono di rimproverare a noi laici. Continua…