Cultura laica, testamento biologico e autodeterminazione terapeutica
Lunedì 1 Marzo 2010Da “IL RESTO DEL CARLINO”
Modena, 7 febbraio 2009. «SIAMO QUI per dirvi che il giudice Guido Stanzani ha firmato altri due decreti di nomina di amministratore di sostegno, per la signora Maria Antonietta Benelli e per il Maestro Daniele Scaglioni». E’ l’annuncio che Maria Laura Cattinari, presidente dell’associazione Libera Uscita per la legalizzazione del testamento biologico, ha fatto ieri nel corso di una conferenza stampa. Un annuncio importante, che arriva in un momento in cui il caso Eluana Englaro infiamma gli animi sulla bioetica (è di ieri, infatti, la decisione del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di non firmare il decreto legge presentato dal governo Berlusconi per mantenere in vita la ragazza fino all’approvazione di una legge sul testamento biologico); e che dà nuove speranze a tanti modenesi.
DOPO CHE il giudice tutelare Guido Stanzani, infatti, ha emanato, a novembre, il primo decreto di nomina di amministratore di sostegno per una persona ancora in buona salute che un giorno non dovesse più essere in grado di esprimere la propria volontà in merito alle cure, l’associazione Libera Uscita ha deciso di dare pieno appoggio a tutti i cittadini intenzionati «a non condannarsi a uno stato vegetativo permanente». E in soli quattro giorni sono stati quasi trecento i modenesi che hanno dato la loro adesione, sottoscrivendo i moduli predisposti dall’associazione. «Abbiamo dovuto interrompere la raccolta firme — spiega la Cattinari — solo perché avendo pochi volontari rischiavamo di non riuscire a gestire le centinaia di domande pervenute».
L’ASSOCIAZIONE, dunque, si è fatta carico delle richieste di questi modenesi, preoccupati dallo spauracchio di un futuro sfortunato, ma soprattutto inevitabile, e ha cominciato a muoversi per vie legali. Ottenendo due importanti successi. In pochi giorni, infatti, la signora Benelli è riuscita a far riconoscere il marito suo amministratore di sostegno, e anche il pittore Daniele Scaglioni, una verà personalità nel mondo dell’arte, ha ottenuto il suo amministratore ‘di fiducia’, Maria Elinda Giusti del direttivo nazionale di Libera Uscita. «Certo non è stato facile arrivare in fondo — ha spiegato la presidente Cattinari —; dopo aver raccolto le firme, infatti, abbiamo preso contatto con il notariato provinciale, dal momento che il primo passo previsto dall’iter di nomina di un amministratore di sostegno è l’autentica notarile dell’atto privato. Quindi abbiamo contattato telefonicamente o via mail tutti i circa ottanta notai della provincia di Modena, per chiedere la loro disponibilità per la cifra simbolica di un euro. Solo tre di loro ci hanno detto sì. Naturalmente, non possiamo rendere pubblici i loro nomi, perché sarebbero sopraffatti dalle richieste, ma restiamo disponibili a fare da filtro». Le pratiche sono poi arrivate alla cancelleria del giudice tutelare; «ed è stato proprio lui a portare a termine questo percorso, fissando l’udienza ed emanando il decreto per la nomina dell’amministratore di sostegno».
UN GESTO le cui conseguenze sono facili da immaginare: già a novembre, infatti, a seguito del primo caso di questo genere, il mondo politico si era scagliato contro il giudice modenese, accusandolo di «aver aggirato il parlamento», e sostenendo si stesse perpetuando una «cultura della morte, piuttosto che della vita». In ogni caso l’associazione è determinata ad andare avanti, e ci sono già altre due coppie in attesa del decreto. Fra queste anche la stessa presidente dell’associazione Maria Laura Cattinari, insieme al marito medico, il dottor Léon Bertrand.
Da “RADIO RADICALE”
Modena 9 febbraio 2010
Interventi
Augusto Carli
professore
17:1013′ 59″
Ordinario di Glottologia e Linguistica e Direttore del Dipartimento di Scienze del Linguaggio e della Cultura all’Università di Modena e Reggio Emilia
Stefano Daolio
17:2311′ 41″
legge il messaggio della moglie Donatella Chiossi, malata di Sla
Maria Laura Cattinari
vice presidente dell’Associazione Libera Uscita
17:351′ 4″
Magda Siti
attrice
17:366′ 37″
legge dei brani del libro di Piergiorgio Welby
Mina Welby